Table of Contents Table of Contents
Previous Page  11 / 92 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 11 / 92 Next Page
Page Background

11

ideaSPORT

Luglio 2019

sono delle regole da rispettare. Io amo le sfide. E quindi

mi è piaciuta la marcia».

E’ difficilemantenere sempre il proprio stile in gara

con il tacco e punta?

«Non è facile. Quando si è stanchi soprattutto dopo

tanti chilometri, bisogna restare concentrati. Tuttavia,

secondo me la parte difficile è farlo quotidianamente in

allenamento. Quando si va in gara poi può essere anche

divertente... probabilmente (

ride

)... è sempre faticosa

una gara, ma la parte più difficile è farla ogni giorno.

Due volte al giorno. Io mi alleno con ogni condizione

climatica. Pioggia o sole. Caldo o freddo.

E la stanchezza si fa sentire...».

E’ importante allenarsi in ogni

condizione climatica, quando sei in

gara sei pronta a tuo

«Sì lo è. Ci alleniamo anche in palestra.

Ma è difficile fare 30 km sul tapis roulant

(

ride

)».

Hai conquistato il record europeo in Coppa Europa.

E’ stato importante per te? Cosa vuol dire adesso

ripartire?

«Fino all’ultimo non sapevo di averlo raggiunto. Me

l’hanno urlato sul traguardo... non è facile raggiungere

un record. L’unico atleta italiano che probabilmente

detiene un record europeo in atletica leggera è

Pietro

Mennea

. Essere sul suo stesso livello, pensare che

anche lui ha un primato europeo, mi da grande orgoglio.

Siamo due italiani e detenere il record europeo e

superarlo, il prossimo anno spero di abbattere questo

muro, scendere sotto le 4 ore. In futuro mi da tanta

carica e fiducia. Per affrontare anche i Mondiali. Può

succedere di tutto nella 50 km, pensare di essere in

questo momento la migliore in Europa, mi fa ben

sperare anche nei prossimi impegni».

Vuoi dedicare un pensiero a Pietro Mennea?

«Amo moltissimo una citazione di Pietro: “

La fatica

non è mai sprecata. Soffri ma sogni

”. Una citazione che

mi porto anche in gara e che mi da forza. C’ho pensato

anche nella 50 km, stavo facendo tanta fatica in gara, ma

non era sprecata. Stavo sognando la vittoria e facendo il

mio sport preferito. Mi ero allenata tanto per questa 50 e

stavo realizzando il sogno di vincerla. Lui era anche delle

Fiamme Azzurre

. Purtroppo non ho mai avuto la

possibilità di conoscerlo, ma ho visto le sue gare in tv e

tutte le sue imprese. Motivo di orgoglio per tutta l’Italia».

Ti ha migliorata nel caraere lo sport?

«Beh, se sono migliorata lo faccio dire agli altri. Ma

comunque sono cambiata tantissimo. Mi ha insegnato

dei valori. Facendo riferimento alla “metafora della

vita” secondo me essi possono essere utilizzati nella

vita di tutti i giorni. Come la resilienza, mi sento molto

resiliente. La perseveranza. Tanta costanza per raggiungere

l’obiettivo. E’ quello che manca oggi. I giovani pensano

che un obiettivo si possa raggiungere senza sacrificio.

Non è così. Bisogna avere costanza e tanta pazienza».

Cosa ti senti di dire ai giovani?

«Prima di tutto, si devono anche

divertire nello sport. Provarne diversi.

L’importante è praticare lo sport. Poi se

vogliono fare atletica leggera... meglio.

E’ il mio amore. L’importante è fare

sport e muoversi. Non arrendersi di fronte

alle difficoltà. Studiare e fare sport. Io

mi sono anche laureata. Quindi penso

che è importante allenare il corpo e la

mente».

Secondo te qual è la bellezza della marcia?

«E’ uno sport particolare. Mi piace il suo movimento.

Lo amo perché è difficile. Camminata veloce ma ci

I giovani pensano

che un obieivo si

possa raggiungere

senza sacrificio. Non

è così. Bisogna avere

costanza e tanta

pazienza

Campione

L’angolo del