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ideaSPORT

Giugno 2019

entrambi. Nella categoria di disabilità

visually impaired

,

gli atleti azzurri sono saliti sul primo gradino del

podio nello slalom gigante e nello slalom speciale.

L’argento è arrivato nel supergigante, come il terzo

posto paralimpico è giunto in discesa libera. Incredibile.

Magnifico. La festa dello sport paralimpico sul

traguardo. E

Luca Pancalli

commossissimo a

festeggiarli. E non solo lui. Tutta una città dietro a

seguirli. Ma soli allora in pista. Da Cavalese, un solo

grande tifo per la coppia dorata paralimpica. E Fabrizio

lo racconta. E’ stato un giornalista di Raisport a

svelare il seguito. Appena arrivati al termine della

gara, in fondo alla valle paralimpica, la sorpresa: tutti

gli amici per loro. A tifare. E loro felicissimi per

questo.

Da far girare la testa il loro palmares personale.

Sono 37 le medaglie vinte. Dal 2014. Fino alla recente

Coppa del Mondo di sci alpino paralimpico

, in cui

hanno siglato un tris da favola. Un oro spettacolare

vinto nello slalom speciale. Con rivincita. Infatti l’anno

prima, sia Giacomo che Fabrizio erano arrivati sul

secondo gradino di specialità. Come un altro primo

posto c’era stato nello slalom gigante

in Austria nel 2017. Tutti applausi per

loro. E tanti allori che per il momento

stanno in segreto tutti in un cassetto.

Un giorno a casa, entrambi ne faranno

bella mostra in camera. E intanto tutta

Italia li celebra, come li ha scelti all’

ISA

2019

. Anche loro nella categoria

vincente dei Giovani Uomini, poi

conquistata dallo schermidore olimpico

di Buenos Aires

Davide Veroli

.

Lo sport è la loro vita e li ha presi

per mano sin da bambini. E’ stato il papà ad istradarli

verso la disciplina. Lo indica Fabrizio e lo conferma

Giacomo, anche per sé. E insegnare per quest’ultimo

che mai si molla in pista, come nella vita, è importante.

n poker da annali. Una Paralimpiade da urlo.

Da storia. Da leggenda. E la coppia dello sci

alpino paralimpico prende

forza dalle sue medaglie, per

guardare avanti. Non ci si ferma mai.

E ci si rialza sempre. Lo sottolineano

entrambi.

Giacomo Bertagnolli

e

Fabrizio Casal

, campioni a Cinque

Cerchi alle recenti

Paralimpiadi

Invernali

di PyeongChang, lo

ammettono fieri. Lo sport è un mezzo

di crescita e sono orgogliosi del

messaggio positivo che loro stessi in

pista riescono a donare. Perché quel

messaggio è proprio così: un dono per tutti. Ma loro

tuttavia non fanno altro che seguire l’istinto. Che

scendere in pista e fare del loro meglio. Non solo per la

Nazionale azzurra paralimpica di sci, ma anche per le

Fiamme Gialle

. La squadra militare di cui fanno parte.

Durante la serata finale dell’

Italian Sportrait

Awards 2019

, tenutasi lo scorso mese di marzo

all’

Università Luiss

di Roma, gli atleti gialloverdi

raccontano di PyeongChang. Anche se è passato tanto

tempo. Per i lettori di

Idea Sport

tornano con la

mente a quella competizione che ha cambiato la loro

vita. Inevitabilmente. E sono stati quegli allori a farlo.

Sono pesati sul collo. Ma la gioia è stata indescrivibile

sul podio. Lo dice Fabrizio. Indimenticabile quel

momento. E pure fantastico. Lo ammette Giacomo.

Non può che non essere così. Due titoli vinti per

H

Da far girare la testa

il loro palmares

personale. 37 medaglie

vinte dal 2014. Fino

alla recente Coppa

del Mondo di sci alpino

paralimpico, in cui

hanno siglato un tris

da favola

Campione

L’angolo del