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ideaSPORT

Giugno 2019

anche a Pechino nel 2022. Sempre insieme ancora.

Per conquistare altre medaglie. E tante sono state

quelle iridate messe nel cassetto. 8 gli allori vinti in

competizione. E nella stagione invernale appena

trascorsa, per loro si è realizzata una splendida cinquina:

«

Siamo andati anche meglio delle Paralimpiadi!

».

Confessa Giacomo. Uno splendido preambolo allora.

Un magnifico squillo di tromba per i prossimi Giochi.

Un gennaio da ricordare per la coppia azzurra. 4 ori. E

quindi 4 titoli mondiali. Slalom speciale, discesa libera,

supergigante e supercombinata. I migliori al mondo,

su tutti. E poi anche un secondo posto.

Nello slalom gigante. Due campioni

assoluti. Orgoglio dello sport italiano

paralimpico. Da red carpet il loro

palmares. Lungo e vincente. E sin dal

2014. 5 anni in cima al mondo. 5 anni

indimenticabili. Ma è importante non

dimenticare mai le origini. Quegli amici

di casa li hanno applauditi e osannati. E

loro felici di questo. E la condivisione

di tante vittorie ora li porta a crederci,

ancora di più. Senza limiti: «

E se si cade, ci si rialza

sempre

». Uniti nel dirlo. Anche in questo. Come in

pista. Metafora del pensiero forse più bello che lo

sport può donare. Loro si fanno veicoli umani e sportivi

per chi guarda, in cerca di speranza. Giacomo e

Fabrizio scendono in pista, vincono e seguono un

istinto innato del talento che hanno dentro. E basta.

Ma danno messaggi. Trasmettono vita. Con la passione

della loro vita. Lo sport.

Vuole abbattere tutte le barriere

Bertagnolli

. Unire due

mondi è il suo obiettivo. Senza limiti. Mondo olimpico

e paralimpico. Mondo dello sport normodotato e quello

disabile insieme. Uno solo. Per sempre. Ed è orgoglioso

del messaggio che lui stesso trasmette. Se lo chiedono

i suoi tifosi e ammiratori: “

Ma come mai farà a

mettersi gli sci e a scendere in pista?

”. Lo racconta

divertito, ma intensamente. Lui lo fa e basta. La pratica

è il segreto. E la determinazione è la base di tutto.

Anche Fabrizio lo dice. Lo sport è un grande veicolo

di miglioramento. Umano e sportivo. Per la società

civile. Intera. Lo fa il mondo paralimpico

e i gioielli delle

Fiamme Gialle

non ne

sono che una parte fondamentale per

continuare a credere che ognuno possa

andare oltre i propri limiti. E’ ipovedente

Giacomo. E Fabrizio lo guida di fronte

a lui. Si coordinano in pista per cogliere

l’angolo giusto e per prendersi gli allori

migliori. Anche in questo caso la pratica

è importante. E l’affiatamento è l’arma

vincente per entrambi. E il loro sodalizio

sportivo trova strada anche a bordo pista. Sono amici

Giacomo e Fabrizio. Inseparabili. Si affida a Fabrizio

Giacomo e non lo molla mai in gara. Come Fabrizio

avverte Giacomo degli eventuali cambiamenti tecnici

avvenuti in pista. E’ un vero e proprio gioco di squadra.

Non semplice probabilmente, ma entusiasmante. Ma

dirompente. Forse decisivo, per la storia dello sci

alpino italiano e per quello paralimpico. Sono stati

loro a vincere in Corea del Sud. E sognano di emularsi

L’affiatamento

è l’arma vincenteper

entrambi. E il loro

sodalizio sportivo

trova stradaanchea

bordopista. Giacomo

eFabrizio sonoamici

inseparabili