specialità a squadre. La giovanissima Jessica Rossi riportò un oro
splendido nel Tiro a Volo con i suoi 99 piattelli su 100, registrando
in questo modo il record del mondo nella fossa olimpica. In seguito
fu ancora Cammarelle a riportare una medaglia importante,
confermandosi campione nei supermassimi con un argento
prezioso, mentre Martina Grimaldi vinse un bronzo nel nuoto di
fondo nella 10 km. Per ultimo, ma non per importanza,
raccontiamo di Alessio Sarri, il primo paraolimpico delle Fiamme
Oro a conquistare una medaglia nella sciabola, un bronzo
memorabile. I successi targati Fiamme Oro nella storia delle
Olimpiadi sono così saliti a quota 78: uno paraolimpico e 77
olimpici, tra cui 68 nelle edizioni estive e nove in quelle invernali.
Per 33 volte gli atleti cremisi sono saliti sul gradino olimpico più
alto. Nei Giochi Estivi di Roma 1960, come accennato, il pioniere
Livio Berruti raggiunse un oro storico nei 200 metri, insieme ai
colleghi di divisa Giuseppe D’Altrui, Dario Bardi, Brunello
Spinelli e Amedeo Ambron della Pallanuoto. A Los Angeles 1984,
Daniele Masala portò alla Polizia due ori importanti nel Pentathlon
e cinque vennero dalla Scherma (tre nel fioretto a squadre con
Andrea Borella, Stefano Cerioni e Andrea Cipressa, due nella
sciabola a squadre da Gianfranco Dalla Barba e Marco Marin), che
continuò a vincere nelle Olimpiadi seguenti: altri ori per Stefano
Cerioni a Seul nel fioretto individuale, Francesca Bortolozzi nel
fioretto a squadre, Sandro Cuomo e Maurizio Randazzo per la
spada a squadre ai Giochi di Atlanta nel 1996. Alle Olimpiadi del
nuovo millennio a Sydney, Valentina Vezzali iniziò la storia del
suo mito in questo sport, portando a casa l’oro nel fioretto
individuale e a squadre; per la spada si aggiunsero quelli di Paolo
Milanoli e Maurizio Randazzo. Nel 2004 ad Atene, la Vezzali
confermò il suo prestigio olimpico con due medaglie, entrambe
per il fioretto individuale, insieme a quella di Simone Vanni nella
specialità a squadre. Altri tre ori furono vinti dalla Scherma della
Polizia alle ultime Olimpiadi di Londra: uno ancora da Valentina
Vezzali nel fioretto a squadre e due da Elisa Di Francisca, nel
fioretto individuale e a squadre. Il primo argento giunse a Los
Angeles da Marco Marin, che replicò nel 1992 a Barcellona.
Quattro anni dopo, salì sul secondo gradino del podio una nuova
campionessa della divisa delle Fiamme Oro, Margherita Zalaffi.
Degli undici bronzi, invece, uno fu vinto dal fiorettista Stefano
Cerioni, uno dallo spadista Sandro Cuomo, due da Giovanni
Scalzo nella sciabola individuale e a squadre, più una singola nella
specialità a squadre per Gianfranco Dalla Barba, Marco Marin e
Massimo Cavaliere. Nel 1996 portarono bronzi a casa Thoni
Terenzi e Gabriele Magni nel 2008, la stessa immensa Vezzali nel
2012. Altre discipline sportive hanno ricevuto onori olimpici. Una
delle più titolate è il
Canottaggio
cremisi, con le sue sette
conquiste a partire da Seul 1988, quando vinse un oro grazie alla
bellissima gara di Davide Tizzano nel quattro di coppia. Dodici
anni dopo a Sydney arrivarono gli argenti di Lorenzo Carboncini
e Valter Molea. Proseguì nel tempo il cammino olimpico del
canottaggio: le Fiamme Oro si aggiudicarono il terzo gradino del
podio con Filippo Soffici a Barcellona, con Nicola Sartori a
Sydney, con Salvatore Amitrano e Lorenzo Bertini ad Atene. Non
possiamo trascurare il pugilato che grazie all’attività degli atleti
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